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Studenti in stato di detenzione

Il Polo Universitario Penitenziario Toscano nasce nel 1999 grazie alla collaborazione tra l’Università di Firenze, l’Associazione Volontariato Penitenziario e la Magistratura di Sorveglianza.

Nel 2000 è stato formalizzato attraverso un Protocollo d’Intesa tra Università, Amministrazione Penitenziaria e Regione Toscana, dando vita al secondo Polo universitario italiano.

Oggi il PUP opera nell’ambito di un Accordo di Collaborazione tra Regione Toscana, Università toscane e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.

L’obiettivo del Polo è garantire alle persone in esecuzione penale l’effettivo diritto allo studio universitario, attraverso un sistema strutturato di servizi e opportunità formative .

L’Università di Firenze eroga attualmente i servizi presso:

  • Casa Circondariale La Dogaia Prato
  • Casa Circondariale di Sollicciano
  • Casa Circondariale Maschile Mario Gozzini di Sollicciano
  • I.P.M. G.P. Meucci
  • REMS Empoli
  • Casa di Reclusione di Massa
  • Casa di Reclusione San Gimignano

A chi è rivolto

Sono destinatari del Polo:

  • detenuti e internati, italiani e stranieri, presenti negli istituti penitenziari;
  • soggetti in esecuzione penale esterna;

in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per l’iscrizione ai corsi universitari.

Le attività sono disciplinate dal Regolamento per il funzionamento del polo universitario penitenziario dell’Università degli Studi di Firenze.

È possibile iscriversi a tutti i corsi di laurea attivi presso l’Ateneo.

Per i corsi a numero programmato è necessario sostenere il test di ammissione entro le scadenze previste. Per i corsi ad accesso libero la prova di verifica delle conoscenze in ingresso (TOLC).


Servizi, opportunità e agevolazioni economiche

Il Polo garantisce:

  • supporto all’immatricolazione e all’iscrizione;
  • coordinamento con le autorità penitenziarie per lo svolgimento delle attività didattiche e degli esami;
  • facilitazione nell’accesso ai materiali di studio e ai servizi universitari;
  • raccordo con i docenti e le strutture accademiche.

Tasse

Gli studenti iscritti al PUP sono tenuti al pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio (140 € annui) e dell’imposta di bollo (16 €).

 

Borse di studio e contributi

Gli studenti possono accedere alle misure previste dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (DSU), sulla base dei requisiti economici previsti dal bando.

Per gli studenti detenuti, i requisiti di merito e la durata delle borse sono equiparati a quelli previsti per studenti con disabilità, tenendo conto delle specifiche condizioni di studio in ambito penitenziario.

È inoltre possibile richiedere contributi straordinari in caso di sopravvenute situazioni di disagio.


Delegati e referenti

Dove siamo

Ti accoglieremo presso il Campus di Novoli (Edificio D1)

  • e-mail: unifiinclude.pup@unifi.it 
  • telefono: 055 2759005 - attivo lunedì, martedì e giovedì dalle 9:30 alle 12:30; venerdì dalle 9:30 alle 11:00

Le attività del Polo Universitario Penitenziario dell’Università degli studi di Firenze (PUP - Unifi) sono coordinate dalla Delegata della Rettrice per Inclusione e Diversità, Prof.ssa Maria Paola Monaco in collaborazione con i Delegati di Scuola per il Polo Universitario Penitenziario:

  • Scuola di Agraria: Prof.ssa Elena Bresci
  • Scuola di Architettura: Prof.ssa Maddalena Rossi
  • Scuola di Economia e Management: Prof. Giovanni Belletti e Prof. Bellucci Marco
  • Scuola di Giurisprudenza: Prof.ssa Sara Benvenuti
  • Scuola di Ingegneria: Prof. Luca Facchini
  • Scuola di Psicologia: Prof.ssa Benedetta Emanuela Palladino
  • Scuola della Salute Umana: Prof. Massimo Gulisano
  • Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali: Prof. Gianmarco Bet
  • Scuola di Scienze politiche: Prof.ssa Ivana Acocella
  • Scuola di Studi Umanistici e della Formazione: Prof.  Giovanni Alberto Cecconi e Prof.  Lorenzo Gnocchi

Riferimenti normativi e linee guida

Il Polo si fonda su un quadro normativo che riconosce il diritto allo studio delle persone detenute, tra cui:

  • Art. 27, comma 3, Costituzione
  • Legge 354/1975, art. 19
  • DPR 431/1976, art. 42

Le attività sono inoltre disciplinate dalle Linee guida della Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari (CNUPP).

Ultimo aggiornamento

21.03.2026

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